La protezione della rete è oggi uno degli aspetti più importanti della sicurezza informatica. La complessa rete di connessioni tra un vasto numero di dispositivi e sistemi presenta un’enorme superficie di attacco per ogni rete aziendale.
Chi sceglie un percorso più tradizionale per la protezione della rete sigilla semplicemente il perimetro, come un fossato attorno ad un castello. Ma non siamo più nell’era dei castelli e dei fossati. All’interno di un’organizzazione, gli utenti creano costantemente connessioni con l’esterno, navigando sul Web, scaricando file, eseguendo script e comunicando attraverso i continenti. I vantaggi di questa cultura aperta e collaborativa sono grandiosi, ma c’è un grosso svantaggio: gli utenti all’interno della rete ora presentano un innegabile rischio per la sicurezza, sia che abbiano intenzioni malevoli, che siano preda del social engineering o commettano un semplice errore umano. Un modello di rete zero trust risponde a questa sfida con una semplice regola: non ci si può fidare di nessuno.
I vantaggi delle reti zero trust sono evidenti: indipendentemente dalla loro origine, interna o esterna, i principi di rete zero trust sono progettati per impedire che le minacce si concretizzino. La creazione di una rete zero trust richiede di seguire attentamente il modello zero trust.
Ecco cinque passaggi da seguire per applicare un’implementazione della rete zero trust:
Con un’attenta progettazione e pianificazione, un’architettura di rete zero trust può fornire alla vostra organizzazione la sicurezza di rete più completa disponibile. Utilizzando microsegmenti sicuri, un modello di rete zero trust protegge la rete da minacce sia esterne che interne e mantiene sempre al sicuro le risorse aziendali preziose.
Fonte: Ericom Software
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